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San Giovanni Valdarno (AR)
Italy


Risultati clinici ottenuti su un campione di pazienti, affette da osteoporosi, trattati con "Bioph 204 Calcium Fluoratum" 
e "Bioph 214 Lilium".

Osteoporosi: brevi cenni
Esami di laboratorio e Quadro radiologico
Schede Tecniche:
 Bioph 204 Calcium Fluoratum
Bioph214 Lilium
Diagramma Risultati di 24 casi trattati

 

 

BIOPHARMACEUTICI s.r.l.
Via XXIV Luglio 8/10  -  52027 San Giovanni Valdarno (AR)
Tel. 055 9121414 r.a.  -  Fax 055 9121401   info@biopharmaceutici.it

Diagramma Risultati


OSTEOPOROSI
- brevi cenni
:                                
L’osteoporosi è una malattia metabolica dello scheletro caratterizzata da una riduzione della matrice proteica dell’osso, che risulta normalmente mineralizzata. La diminuita densità dello scheletro è una condizione non specifica che può derivare da un gran numero di cause che includono, disturbi del metabolismo minerale, del collagene, cause endocrine, alterazioni neoplastiche e immobilizzazione. 
E’ un fatto noto che la percentuale di osso presente nello scheletro diminuisce con l’età, più significativamente nelle donne e nella razza bianca.
Nosograficamente l’osteoporosi si distingue in forme primitive ed in forme secondarie.
Osteoporosi primitiva. – Nell’ambito di questa possiamo distinguere una osteoporosi involutiva, che a sua volta comprende una forma postclimaterica,  una forma senile  ed una osteoporosi idiopatica. L’osteoporosi postmenopausale è riconducibile probabilmente alla carenza di estrogeni. Questi ultimi, infatti, più che stimolare l’osteogenesi, sembrano inibire il riassorbimento osseo, o direttamente, o riducendo la sensibilità degli osteoclasti   al paratormone. Sembra inoltre che gli estrogeni siano in grado di stimolare la secrezione di calcitonina. Comunque sia, l’osteoporosi postmenopausale è determinata da un aumentato riassorbimento scheletrico eccedente rispetto al processo di osteoformazione, che risulta normale o ridotto.
L’osteoporosi senile come quella menopausale , colpisce prevalentemente il sesso femminile, ed è più precoce nella donna rispetto all’uomo. L’eziopatogenesi di tale affezione morbosa è sicuramente multifattoriale : la riduzione dell’attività fisica, un diminuito apporto di calcio e vitamina D, turbe dell’assorbimento intestinale degli stessi, invecchiamento della funzionalità osteoblastica, nonché la concomitante carenza estrogenica nel sesso femminile.
L’osteoporosi primitiva idiopatica è rara nell’uomo giovane, prima dei cinquanta anni. Ha un andamento rapidamente progressivo e sembra riconducibile ad una riduzione dell’osteogenesi.
Osteoporosi secondarie. – Ricordiamo l’osteoporosi secondaria a sindrome di Cushing, e la forma secondaria alla terapia corticosteroidea protratta, entrambe legate all’inibizione esercitata dai corpi steroidei sull’attività osteoblastica ed al ridotto riassorbimento intestinale del calcio; l’osteoporosi dell’ipertiroidismo, secondaria ad un prevalente riassorbimento osseo osteoclastico; l’osteoporosi dell’acromegalia, secondaria al maggior fabbisogno di calcio del paziente acromegalico ; l’osteoporosi dell’insufficienza gonadica per carenza estrogenica; l’osteoporosi del diabete ; l’osteoporosi dell’emocromatosi ; l’osteoporosi secondarie a malattie dell’apparato digerente ( malassorbimento intestinale, gastrectomia , cirrosi epatica ) dovuta all’ipoprotidemia ed all’insufficiente assorbimento della vitamina D, responsabile della concomitante osteomalacia; l’osteoporosi da carenza di vitamina C, secondaria ad un deficit di formazione della matrice organica, poiché l’acido ascorbico è indispensabile per l’idrossidazione della prolina e quindi per la sintesi del collagene ; l’osteoporosi in corso di terapia eparinica protratta, legata al potenziamento dell’attività del paratormone, delle vitamine A e D sul tessuto osseo che si traduce in un accelerato riassorbimento osteoclastico; l’osteoporosi dell’artrite reumatoide, legata alla flogosi, all’immobilizzazione, alla terapia cortisonica protratta; l’osteoporosi da immobilità, traumi e fratture, legata ai ridotti stimoli trofico-meccanici ed al prevalere del riassorbimento osseo. 

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ESAMI DI LABORATORIO
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La calcemia, la fosforemia, la fosfatasi alcalina, la calciuria e la fosfaturia sono in genere normali nell’osteoporosi senile e postmenopausale.
Nell’osteoporosi senile la calciuria può essere anche inferiore alla norma. L’immobilizzazione e l’inattività muscolare concorrono sicuramente ad aggravare un processo osteoporotico in rapporto alla mancanza dei normali stimoli che mantengono il trofismo dell’osso. 
Ne deriva una esaltazione dei processi di riassorbimento con possibile ipercalcemia e ipercalciuria e litiasi renale conseguente. 
Nell’osteoporosi idiopatica il bilancio calcico è negativo mentre la calciuria ed il calcio fecale risultano aumentati. La calcolosi renale fosfocalcica è più frequente negli osteoporotici che nei soggetti normali soprattutto nell’uomo. In corso di fratture patologiche risultano aumentate leggermente la fosfatasi alcalina sierica e l’idrossiprolina urinaria. 
Nell’iperparatiroidismo primitivo si osservano le seguenti alterazioni : ipercalcemia, ipofosforemia, aumento della fosfatasi alcalina nel siero. 

Quadro radiologico

L’osteoporosi viene evidenziata radiologicamente, allorché la perdita del calcio scheletrico ammonta al 30 – 40 %.  
Il quadro radiologico più frequente è rappresentato dalla cosiddetta vertebra “ listata a lutto “.  Per il risalto della corticale nei confronti dell’ipertrasparenza dei corpi vertebrali la fragilità ossea determina un rimodellamento delle vertebre che assumono un aspetto biconcavo ( vertebra a pesce ). Si verificano frequenti fratture a cuneo ( vertebra a cuneo ) e da schiacciamento ( collasso vertebrale ). 
A livello delle ossa lunghe si evidenziano assottigliamento della corticale e fratture frequenti del collo del femore e dell’estremità del radio e dell’ulna. 

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SCHEDA TECNICA  “BIOPH 204 CALCIUM FLUORATUM”                 
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Composizione: Os total suis DH8; Glandula parathyroidea suis DH8; Glandula parathyroidea suis DH12; Calcium phosphoricum DH8; Calcium fluoratum DH8; Symphytum DH6; Silicea DH8; Equisetum arvense DH4.

Azione: Il medicinale omeopatico BH 204 Calcium Fluoratum, agisce in base all’azione sinergica dei singoli rimedi, la cui specifica azione è documentata ampiamente dall’esperienza omeopatica, riportata nella seguente bibliografia:

Bibliografia dei rimedi:
MAX TETAU., Organoterapia nuovi studi clinici , Nuova IPSA Editore, Palermo, 1993.
R.ZISSU, M. GUILLAUME., Materia medica omeopatica, Marrapese Editore, Roma, 1988.
LEON VANNIER, JEAN POIRIER., Precis de matière médicale homéopathique,DOIN Editeurs, Paris, 1979.
HANS HEINRICH RECHEWEG., Materia medica omeopatica GUNA Editore, Milano, 1990.
RICHARD A., Introduction à l’Etude de la Biochimie du d’schuessler., Editions Lehning, 1982.

Os total suis – Glandula parathytoidea suis : Alterazioni del metabolismo del calcio ; Osteoporosi ; Osteomalacia ; Osteocondrosi ; Consolidazione di frattura.

Calcium phosphoricum : ( Fosfato di calcio ) E’ il sale più abbondante nell’organismo. E’ la sostanza biochimica strutturale rinforzante che costituisce principalmente le ossa, pur trovandosi in tutte le altre cellule. Agisce sulle membrane cellulari e partecipa alla produzione delle proteine. E’ utile in tutte le patologie ossee e dentarie, favorisce la formazione del callo osseo in caso di fratture. Utile negli adolescenti con cifosi e scoliosi ; nei bambini per ridurre i disturbi dolorosi durante lo sviluppo riferiti ai muscoli della schiena e del collo e nella tendenza al rachitismo; nei neonati gracili con fontanelle lente a chiudersi.

Calcium Fluoratum : Si trova nelle ossa, nello smalto dei denti e nelle cellule dell’epidermide, soprattutto dove sono presenti i tessuti elastici . Proprietà fondamentali del rimedio sono : durezza dell’osso e resistenza della fibra elastica. Il deficit di questo comporta perdita di elasticità dei tessuti, debolezza del tessuto connettivo, dei legamenti e delle fibre elastiche, da cui deriva una iperlassità legamentosa con tendenza alle distorsioni, lussazioni, ed indurimento delle fasce muscolari con lombalgie croniche. Se la perdita di elasticità riguarda l’anello fibroso che avvolge ed è parte integrante del disco intervertebrale, causerà delle lacerazioni al primo ( l’anello fibroso ) con conseguente fuoriuscita del nucleo polposo. Questo nell’etiopatogenesi dell’ernia discale. 

Symphytum : (Consolida maggiore – Symphytum officinale L./Borraginacee )
Utilizzato contro le fratture e traumatismi ossei, lesioni del periostio, dei legamenti tendinei ed articolari. Symphytum favorisce come il calcium phosphoricum la formazione del callo osseo in caso di frattura avendo un’azione ricalcificante . 



Silicea: E’ un elemento essenziale nei tessuti connettivi dell’organismo e derivati . E’ fondamentale per la formazione delle ossa . Silicea aumenta la resistenza e la robustezza meccanica dei tessuti ossei. Proprietà fondamentali del rimedio sono : durezza e resistenza. E’ il cemento tessutale, il suo disturbo metabolico sbocca in una demineralizzazione tessutale. Il silice, componente principale della silicea, è il secondo elemento dopo l’ossigeno della crosta terrestre . Silicea ha una particolare importanza nel metabolismo del calcio. Insieme ad altre sostanze, l’acido silicico, partecipa all’assimilazione di calcio dal cibo, stimola la formazione del collagene ( proteina strutturale ) . 

Equisetum arvense : Dato l’elevato contenuto di acido silicico, l’azione principale è a carico del tessuto connettivo. 
 
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SCHEDA TECNICA  “BIOPH 214 LILIUM”                                             Top

Composizione: Hypophysis suis DH12; Ovarium suis DH8; Apis DH6; Apisinum DH10; Apisinum DH30; Palladium DH8; Palladium DH12; Aurum jodatum DH8; Aurum jodatum DH12; Cimicifuga DH6; Lilium tigrinum DH4; Mercurius sublimatus corrosivus DH8; Mercurius sublimatus corrosivus DH12; Sepia DH8; Aquilegia vulgaris DH6; Aquilegia vulgaris DH12; Kreosotum DH6; Cypripendium DH6; Hydrastis DH6.

Azione: Il medicinale omeopatico BH 204 Calcium Fluoratum, agisce in base all’azione sinergica dei singoli rimedi, la cui specifica azione è documentata ampiamente dall’esperienza omeopatica, riportata nella seguente bibliografia:

Bibliografia dei rimedi:
MAX TETAU., Organoterapia nuovi studi clinici , Nuova IPSA Editore, Palermo, 1993.
R.ZISSU, M. GUILLAUME., Materia medica omeopatica, Marrapese Editore, Roma, 1988.
LEON VANNIER, JEAN POIRIER., Precis de matière médicale homéopathique,DOIN Editeurs, Paris, 1979.
HANS HEINRICH RECHEWEG., Materia medica omeopatica GUNA Editore, Milano, 1990.
RICHARD A., Introduction à l’Etude de la Biochimie du d’schuessler., Editions Lehning, 1982.


Hypophysis suis : Rimedio organoterapico equilibrante la funzione ipofisaria; Disturbi delle mestruazioni e dell’ovulazione; Dismenorrea.

Ovarium suis : Rimedio organoterapico attivo nei disturbi delle funzioni ovariche; Menorragie; Metrorragie; Dismenorrea; Amenorrea; Disturbi della menopausa.

Apis - Apisinum : Infiammazioni acute e dolenti con dolori brucianti; Ovarite destra; Cistite; Dismenorrea; Amenorrea.

Palladium : Ovarite e cistite ovarica destra; Aumento di volume e consistenza dell’ovaio destro; Dolore vivo durante e dopo le mestruazioni; Disturbi dolorosi ai seni, particolarmente al seno destro.

Aurum jodatum : Mastite; Cistite ovarica; Mioma uterino.

Cimicifuga ( actea raumosa ) : Ovarite ed annessite sinistra; Endometrite; Dismenorrea ( più sono abbondanti le mestruazioni più sono intensi i dolori ); Mestruazioni irregolari, molto o poco abbondanti e dolorose; Amenorrea secondaria; Pubertà precoce; Dolore ovarico e sottomammario sinistro con irradiazioni alla coscia ed al braccio omolaterale; Cefalea intensa occipitale che si estende al vertice dell’occhio destro; Esaurimento e depressione del climaterio; Rimedio utile nella gravidanza con paura estrema del parto associata a turbe psicosomatiche ( rimedio che facilita il parto ).

Lilium tigrinum : Dolori ovarici intensi; Annessiti; Metriti; Prolasso uterino; Retroversione dell’utero; Fibromi uterini; Congestione utero-ovarica con sensazione di pesantezza nel bacino; Proctite; Emorroidi; Depressione mentale con costante agitazione.

Mercurius sublimatus corrosivus : Infiammazione intensa delle mucose con secrezione corrosiva, fetida, densa e di colore giallo-verdastro; Leucorrea; Uretrite; Metrite; Endometrite; Vaginite.

Sepia : Rimedio particolarmente indicato nei disturbi del climaterio e nelle infiammazioni croniche degli annessi e dell’utero; Amenorrea; Ipomenorrea ed oligomenorrea; Dismenorrea; Leucorrea e blenorragia cronica; Annessite e parametrite croniche; Vampate di calore seguite da forte sudorazione; Sensazione gravitativa o di spinta verso il basso con pesantezza riferita all’utero ed alla regione rettale; Prolasso dell’utero; Insufficienza venosa pelvica ( congestione pelvica ) ed epato-portale; Disturbi epato-biliari; Costipazione atonica con emorroidi; Rachialgia lombo-sacrale; Depressione nel climaterio ed irritabilità; Astenia e sonnolenza; Eczemi cronici; Herpes; Psoriasi; Macchie gialle brunastre diffuse.

Aquilegia vulgaris : Disordini mestruali causati da disfunsioni ormonali; Amenorrea funzionale; Disturbi nervosi con depressione durante le mestruazioni; Disturbi del climaterio.




Kreosotum : Affezioni delle mucose con secrezioni corrosive, escorianti, fetide e pruriginose; Affezioni genito-urinarie ( uretriti, cistiti, metriti, vulvovaginiti ); Leucorrea acida, corrosiva e fetida; Iperemesi gravidica; Infezione pueperale; Tendenza alle emorragie; Metrorragie dopo il coito; Mestruazioni in anticipo, abbondanti, persistenti e scure.

Cypripendium : Esaurimento nervoso conseguente a malattie debilitanti, fatiche intellettive, voglie notturne ed abuso di eccitanti ( caffè, thè ); Irritabilità; Nervosismo; Insonnia nervosa.

Hydrastis : Catarri alle mucose con secrezioni dense, vischiose e giallastre; Leucorrea densa e corrosiva; Fluor-albus; Prurito vulvare; Metriti; Prolasso dell’utero; Mestruazioni abbondanti; Emorragie da mioma uterino; Erosioni del collo dell’utero con sospetto di degenerazione tumorale; Dimagrimento associato a grave debolezza; Fibrosi ghiandolare ( noduli mammari e fibromiomi dell’utero ).

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