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San Giovanni Valdarno (AR)
Italy

-Che cos'è esattamente l'Omeopatia?

-Simili a che cosa ?

-Ma come può una sostanza curare gli
 stessi effetti nocivi indotti dal  medesimo
 elemento preso in dosi più alte ?


-Qual'è la differenza tra Omeopatia
  ed Allopatia?


-Che cos'è la " Legge della
  Guarigione"?

 



BIOPHARMACEUTICI s.r.l.
Via XXIV Luglio 8/10 -  52027 San Giovanni Valdarno(AR)
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  Omeopatia                                                                   Top   
La parola "omeo-patia" è composta da due parti : 
1) "omeo" deriva dal greco"omos" , che significa "simile";
2) "patia" deriva dalla parola greca "pathos", che significa" percezione,emozione,sentimento".

Di conseguenza "Omeopatia" significa : " Studio delle percezioni,emozioni,sentimenti simili" .


Simili a che cosa ?                                                      
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La similitudine avviene fra il sano, che assume per prova una sostanza e riferisce delle percezioni,emozioni,sentimenti indotti da essa in lui e il malato, che prova sintomi simili per via naturale. 
Medicina nata 200 anni fa attraverso gli studi del suo fondatore Dott. S. Hahnemann, il quale traducendo testi di materia medica intuì il comportamento del chinino e formulò un’ipotesi che poi sperimentò su se stesso. La stessa sperimentazione fu fatta su altri volontari ottenendo sempre gli stessi risultati.
Quindi, poiché Hahnemann sperimentò il risultato delle sue osservazioni sull’uomo sano e non su delle cavie, si può dire che ci troviamo nel campo della sperimentazione scientifica vera e propria.
Hahnemann notò che il chinino usato come rimedio nei malati di malaria, provocava, nelle persone addette alla produzione della sostanza, gli stessi sintomi della malaria.
Nello stesso modo sperimentò altre sostanze ricavate sia dal mondo vegetale che dal regno animale (esempio Lachesis) e minerale (Sulphur).
Grazie a questi studi e alla sua geniale intuizione, poté, dopo svariati anni di studi, formulare il principio ,a cui si accennava sopra, su cui poggia tutta la medicina omeopatica e cioè: 
"il Principio di Similitudine", nel quale si afferma che "le malattie guariscono con i rimedi che provocano in un individuo sano i sintomi della malattia stessa", ciò sta a significare che la guarigione si ottiene somministrando al malato la sostanza che ha provocato nell’individuo sano gli stessi sintomi di malattia.


Ma come può una sostanza curare gli stessi effetti nocivi indotti dal medesimo elemento preso in dosi più alte ?                    
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Ciò deriva dalla proprietà già nota in farmacologia della inversione dell'effetto, a seconda della concentrazione del medicamento .
Per esempio, è noto, che la camomilla induce la calma e il sonno, ma se si assume in grande quantità, essa diviene una sostanza eccitante ; accade spesso con i bambini piccoli, che strillano di notte disturbando i genitori , che venga per loro preparato un biberon colmo di camomilla : la prima volta funziona, ma in seguito non più , per un fenomeno di accumulo di "effetto camomilla" nel corpo e per il sovradosaggio ( i genitori aumentano via via il quantitativo, sperando di ottenere nuovamente l'effetto desiderato) . In tali condizioni la camomilla si trasforma in una bevanda veramente eccitante e il bambino diviene sempre più irrequieto ,ipersensibile : tali sintomi sono appunto quelli , che il rimedio omeopatico "camomilla" (ottenuto diluendo la camomilla centinaia , migliaia o milioni di volte) è in grado di curare perfettamente.
Un esempio opposto è costituito dal caffè , noto per le sue proprietà eccitanti. Esiste una banda di dosaggio medio usuale, di 1-3 tazzine di caffè al giorno, dove esso funziona come eccitante, poi esiste una banda superiore, dove il caffè è sovradosato e una banda inferiore, dove il caffè è molto diluito("banda omeopatica"), nelle quali il caffè possiede azione sedativa ; ma per la banda di sovradosaggio compaiono gravi effetti collaterali, non presenti nella "banda omeopatica". 
Si potrà dunque utilizzare il caffè omeopatizzato come farmaco per vincere l'insonnia e l'eccitazione nervosa, compresa anche la gastrite da stress .

Spesso si sente dire che l’omeopatia è solo acqua perché non c’è, a livello ponderale, sostanza farmacologicamente attiva,questa affermazione è valida?

Questo è vero nel senso che non si somministrano dosi ponderali, come nella medicina tradizionale (allopatia), ma ricordiamo che proprio le dosi ponderali portano effetti collaterali e controindicazioni mentre in omeopatia la sostanza non è presente in quantità fisiche ma lo è in termini di energia biologicamente attiva, cioè la materia di base viene diluita e dinamizzata fino ad ottenere delle dosi infinitesimali della sostanza medicamentosa privando la stessa di tutti gli effetti nocivi e indesiderabili.


Differenza tra Omeopatia ed Allopatia?                          
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Per meglio far comprendere cos’è l’Omeopatia mi sembra importante evidenziare la differenza tra Omeopatia e Allopatia nel loro meccanismo di azione verso la guarigione.
L’Allopatia è un metodo terapeutico che per guarire utilizza sostanze che inducono effetti contrari alla natura della malattia, cioè sopprime i sintomi senza curare la malattia che scatena il sintomo stesso e non tiene conto dell’ammalato nella sua interezza, ma rende l’organismo un insieme di organi e apparati tutti distinti l’uno dall’altro.
L’Omeopatia, invece, modifica il terreno dell’ammalato cioè, mette il paziente in condizione di guarire se stesso stimolando le sue difese naturali contro l’agente patogeno. In altri termini il rimedio omeopatico agisce come un catalizzatore, sostanza la cui presenza a dosi infinitesimali è essenziale per lo svolgimento di molte reazioni chimiche.
Questo non vuol dire che dobbiamo rifiutare un antibiotico perché dannoso, ma far si che il farmaco allopatico e quello omeopatico siano l’uno il complemento dell’altro.

La " Legge della Guarigione"?                                       
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Infine, vogliamo ricordare un’altra legge su cui si basa l’Omeopatia e che riguarda soprattutto il paziente, il quale pur di ottenere tutto e subito non si rende conto che la soppressione dei sintomi con i farmaci, altro non è che una falsa guarigione. Invece, secondo l’Omeopatia la guarigione non consiste nella repressione dei sintomi e quindi nella falsa guarigione, ma nella loro evoluzione. Da tutto ciò scaturisce la "Legge della Guarigione" di Hering, secondo la quale: 
la guarigione deve procedere dal centro alla periferia e dall’alto in basso, cioè dagli organi più importanti a quelli meno importanti, dalla testa alle mani e ai piedi.
Ogni medico omeopata sa bene che i sintomi che spariscono secondo quest’ordine sono stati debellati in modo definitivo.
Questo principio è conforme all’evoluzione stessa delle malattie croniche, che evolvono dalla periferia al centro, nel senso che compaiono dapprima in superficie e successivamente si spostano all’interno dell’organismo, interessando gli organi più nobili.
La guarigione deve dunque possedere una direzione centrifuga e l’omeopatia permetterà tutto ciò.
 

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